Notizie di cronaca nelle Marche

Proposta dall'istituto “E. Divini” di San Severino e dall'Ipia “Pocognoni” di Matelica, in collaborazione con l'Istituto comprensivo "T Venturi" e il Circolo Didattico "A. Luzio", con il patrocinio del comune e il contributo della locale Sez. AVIS, si terrà sabato 28 maggio la 8' Manifestazione Podistica "Camminiamo per vivere meglio e .. per non dimenticare”.

(Il tavolo dei relatori alla conferenza stampa di presentazione)

TAVOLO RELATORI 8 PODISTICA

La manifestazione è aperta a tutti gli studenti della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di primo e secondo grado della Provincia di Macerata, ai genitori, agli insegnanti, ai gruppi sportivi, singoli amatori e a tutti coloro che vogliono partecipare. La "camminata/corsa" si disputerà su un percorso cittadino pianeggiante di circa 5 Km, adatto a tutti, che si svilupperà per le vie del centro di San Severino anche per apprezzare le bellezze del nostro territorio e per riscoprire i borghi più suggestivi del paese. Inoltre è prevista anche una corsa (non agonistica) sulla medesima distanza e su un circuito chiuso.

(Gli studenti dell'Ipia di Matelica)

RAGAZZI SCUOLA MATELICA

Lo scopo della manifestazione è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e in particolare il mondo giovanile, i genitori, gli insegnanti e gli operatori del settore, sui benefici indotti dall'attività motoria in generale, sia come prevenzione delle malattie cardio-vascolari, causate anche dalla sedentarietà, da una scorretta alimentazione o dal sovrappeso, ma anche come prevenzione al consumo di alcol e droghe che sono cause sempre più frequenti di eventi drammatici e dolorosi. La Manifesta Podistica sarà introdotta da 2 incontri dal titolo "Trasgredire e' ...... non farsi !!", che si terranno venerdì 27 alle ore 10 al palazzetto dello sport e alle ore 21 al cinema Italia.

 

(Il prof. Livio Poleti)

LIVIO POLETI

 

(Il dirigente scolastico Mezzanotte)

MOSCATELLI DIRIGENTE MEZZANOTTE

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L'ascolto come elemento essenziale per affontare la malattia. L'Anvolt onlus avvierà il primo gruppo di auto-mutuo-aiuto rivolto ai pazienti oncologici e ai famigliari dei malati nella regione Marche. Si tratta di un nuovo servizio sociale che verrà presentato in anteprima in Ancona sabato 4 giugno alle ore 10:30 presso il ristorante "da Mizzio" in via Esino 62. Al seminario di presentazione parteciperanno le dottoresse psicoterapeute Silvia Di Giuseppe, Giovanna Manfredi, Simona Paolella e Barbara Giardino.

Il nuovo progetto dell'associazione è particolarmnte innovativo e assume valenza nazionale vista la concomitanza con analoghi percorsi avviati in Lombardia e Piemonte, dove sono stati già presentati con risultati incoraggianti.

"E' un nuovo tassello nell'assistenza sociale che punta a sorregere il malato coinvolgendo anche la sua sfera affettiva – spiega il presidente regionale dell'Anvolt, Marcello Santalucia – organizzare e creare dei gruppi di persone con la stessa condizione patologica è fondamentale per sentirsi meno soli. Permettere loro di condividere il disagio per affrontare meglio sia la patologia che le terapie è una condizione essenziale nel percorso di guarigione. La nostra iniziativa, infatti, è indirizzata anche e soprattutto ai famigliari dei malati oncologici, attraverso la creazione di appositi gruppi di ascolto e condivisione delle problematiche legate alla malattia".

Nel 2015, a livello regionale, l'Anvolt ha garantito 11.221 ore di assistenza domiciliare, 295 ore di assistenza ospedaliera, 314 ore di assistenza psicologica, 2.985 servizi di trasporto con accompagnatore per un totale di 4.921 ore; 175 sussidi economici riconosciuti a famiglie di ammalati oncologici con situazione economica precaria, 25 pernottamenti nelle case alloggio di Milano a pazienti marchigiani in cura in centri ospedalieri della città. Tra le iniziative portate avanti in regione anche i seminari di informazione e prevenzione, in particolar modo sui tumori femminili, la lotta al tabagismo, attraverso l'unità mobile di Informazione e prevenzione nelle città Marchigiane.

"L'ascolto e la condivisione sono già terapia – continua Marcello Santalucia - Un passo fondamentale nel miglioramento della qualità della vita, cercando di evitare ulteriori elementi negativi come la depressione. Nelle strutture marchigiane dell'Anvolt prestano servizio 120 volontari e decine di professionisti esperti nelle varie discipline sanitarie e sociali. Abbiamo appurato come negli anni si sia diffusa una maggiore consapevolezza dell'importanza del supporto psicologico e sociale. Il nostro obiettivo, ora, è quello di incrementare ulteriormente i volontari, che per fortuna sono sempre più ricettivi su queste tematiche".

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Pauroso incidente stradale nella tarda serata di martedì lungo la strada dei pali che collega Recanati con Portorecanati. Coinvolte tre auto, un'Alfa Romeo 166, una Fiat Panda e una Renault Clio, su una delle quali viaggiavano il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari con il suo autista. Per cause in corso di accertamento l'auto proveniente da Loreto si è scontrata con le altre due che procedevano nell'opposta direzione di marcia. Sul posto sono intervenuti, oltre al personale del 118, anche le squadre dei vigili del fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza delle auto, una delle quali alimentata a metano. Nell'incidente sono rimaste ferite tre persone, fortunatamente in maniera non grave, traportate per accertamenti in ospedale.

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Nuova energia e vitalità per la pro loco di Belforte del Chienti da poco rinnovata nel direttivo e anche nella sede che ha subìto un attento restyling. Il nuovo presidente è Alessandro Trucchia, vice presidente Federica Paglialunga; del direttivo fanno parte anche Marilena Tiberi, Silvia Cartechini, Daniele Ventura, Rodolfo Perugini e Ruben Pinto Almeida. Di origini portoghesi, da circa due anni residente a Belforte, Ruben Pinto Almeida è fondatore del Midac.

 

 

Un direttivo giovane e grintoso dunque presidente Trucchia Alessandro? ( sotto nella foto )

Trucchia

Sì, abbiamo un direttivo completamente rinnovato, siamo stati eletti due mesi fa e la cosa che mi piace sottolineare è che tutti i ragazzi eletti con me sono alla prima esperienza, quindi, se da una parte c’è un po’ di inesperienza, dall’altra siamo animati dalla voglia di fare comunque, di proporci con iniziative e supportare le iniziative già presenti e le varie feste che a Belforte sono numerose e sentite da tanti anni.

Animati dunque da uno spirito nuovo e da una forte energia?

Sì, e speriamo che questa energia venga vista e che serva a coinvolgere altre persone, questo è un po’ il nostro spirito e il primo obiettivo che ci poniamo, allargare la base di persone che possano dare una mano e che vogliaono dare un contributo.

L'intera intervista nel Settimanale in uscita venerdì 27 maggio nelle edicole o in abbonamento

( di seguito le foto dell'inaugurazione  il Sindaco Paoloni al taglio del nastro)

 

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Ingresso della sede rinnovata

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Una struttura in grado di ospitare 74 posti letto, di cui 20 riservati a persone non autosufficienti che non possono essere assistite in casa e che necessitano di specifiche cure mediche e di un'articolata assistenza sanitaria, le cosiddette Rsa. Un fiore all'occhiello per la città di Camerino la nuova casa di riposo, ospitata nei locali dell'ex ospedale, la cui inaugurazione sembrava imminente soprattutto dopo la visita compiuta nel gennaio scorso dal governatore Luca Ceriscioli che aveva fornito al riguardo le più ampie assicurazioni. Improvviso e inaspettato, però, è giunto lo stop dei lavori, in fase di stallo dal mese di febbraio. Motivo la mancata copertura finanziaria, circa 360 mila euro, relativa alla variante di chiusura dei lavori, cui si aggiunge il finanziamento delle opere di completamento per la costruzione di un ascensore che colleghi l'immobile con il parcheggio sottostante. Pungolato dagli affondi del segretario del Pd camerte Andrea Caprodossi, il sindaco Gianluca Pasqui mette alcuni punti fermi, precisando che “il problema non riguarda il costo relativo all'ascensore. Per chiudere i lavori – continua il primo cittadino – servono 360 mila euro che la Regione, purtroppo soltanto a parole, ci aveva assicurato a copertura della variante per bocca dello stesso presidente Ceriscioli durante la sua visita a Camerino. Purtroppo, però, alle parole non sono ancora seguiti i fatti. Mi sono recato personalmente ad Ancona per incontrare il governatore, ma sono stato ricevuto dal vice presidente Anna Casini che, alla presenza dell'assessore Angelo Sciapichetti e di un ingegnere dell'ufficio tecnico, mi ha chiesto la produzione di ulteriore documentazione, cosa che puntualmente è avvenuta. Purtroppo è trascorso altro tempo, ma, nonostante l'invio di altre lettere di sollecito (l'ultima porta la data del 26 aprile - ndr) non abbiamo ancora ricevuto risposte”.

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Un’area di circa 8000 mq, composta da un terreno con annesso un capannone di 400 mq, è stata sottoposta a sequestro dai finanzieri della Tenenza di Camerino. A seguito di una preliminare attività info-investigativa, le fiamme gialle, hanno individuato e sottoposto a sequestro l’area nella disponibilità di una ditta operante nel settore delle riparazioni di macchine agricole. Già visibile dall’esterno, la presenza di numerose carcasse di automezzi e parti di carrozzeria in evidente stato di abbandono. Una volta sul posto per un controllo effettivo, se ne è avuta la conferma con ildal ritrovamento di 14 automezzi abbandonati, parti in lamiera, numerosi pneumatici dismessi, filtri, batterie e radiatori di autovetture e materiale ferroso riposto all’interno di mezzi dismessi, utilizzati come veri depositi di rifiuti. All’interno di taniche e bidoni sono stati anche rinvenuti oltre 1000 kg di olio esausto, contravvenendo al prescritto registro di carico e scarico.Oltre al sequestro dell’area e del capannone aziendale, unitamente a tutti i materiali e i mezzi lasciati in evidente stato di abbandono, i finanzieri hanno anche provveduto a denunciare all’autorità giudiziaria i due responsabili della ditta per violazioni alla normativa sulla tutela ambientale. 

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I numerosi messaggi e direttive, peraltro strutturalmente articolati dall’Ente Parco, gestore dell’area protetta, pongono la maggior parte degli abitanti, soprattutto coloro che veramente vivono nell’ambiente e dell’ambiente non urbano, in una situazione di ricadente malessere provocando intralcio allo svolgimento delle loro attività produttive.

L’Ente, nonostante i richiami giunti da più parti, appare sordo a qualsiasi istanza ed incurante delle insofferenze, spesso molto mirate ed esternate in modo più che civile.

Comunque dobbiamo, in verità, osservare che esistono amministratori coraggiosi, non molti, che si fanno carico delle istanza degli abitanti, non preoccupati delle dichiarazioni dei potenti conduttori delle vicende del parco, sperando che non sia l’obbedienza a chi governa la ragione dell’agire politico, ma il venir incontro con autonomia alle istanze di chi vive e lavora nei comparti. Sono amministratori che non si accontentano di dichiarazioni, ma desiderano entrare in profondità nei meriti di ogni specie ivi residente, uomini compresi.

Intanto abbiamo il dovere di porre l’accento su alcune categorie che maggiormente risentono di queste situazioni, che appaiono normativamente ammissibili, ma sostanzialmente penalizzanti: si tratta degli agricoltori e delle forme di zootecnia complementare annessa.

bovini al pascolo1

Recentemente una rappresentanza sindacale agricola ha fatto osservare che tutt’ora il parco è, di fatto, orfano del Piano del Parco e delle conseguenti necessarie regole coerenti di gestione, che devono costituire documento essenziale per una conduzione legittima, legalmente giustificata e coerente, e non come spesso avviene capace soltanto di emanare norme e direttive che si risolvono esclusivamente nelle formalità di tutela di alcune specie selvatiche.

Verrebbe da osservare che siamo alle solite, formalità falsamente naturalistiche finiscono per condurre linee d’azione che inculcano i diritti stanziali e non riformano un quadro ecologico storicamente coerente, presi da velleità pseudo ambientaliste.

Si è fatto rilevare, anche in ambienti scientifici innovativi, vedi l’Irlanda occidentale, che i pascoli possono anche essere utilizzati dagli ungulati selvatici, senza tuttavia esclusione delle mandrie ovine, bovine ed equine, con funzione anche di mantenere le specie arboree autoctone diverse, a cui provvedono proprio fecondandole con gli effetti degli allevamenti mantenuti.

Le richieste di normare meglio le aree protette appare essenziale nell’interesse stesso dell’intero ecosistema, come reclamano le realtà stanziali.

 

equini in alta montagna

Il tema, quindi, è a monte, per questo specifico piano, come per i tanti in vigore in Italia: forse redatti con buone intenzioni (mah...), ma senza dubbio con una errata interpretazione della salvaguardia. L'azione dell'uomo, per quanto trasformatrice, resta in fondo la sola utile, unendo azioni, governo e programmazioni pesate e dedicate, tant’è che, e può apparire incredibile, è la sola in grado di conservare l'habitat, la sua natura, la sua biodiversità.

Diversamente volendo correttamente fare il bene dell’habitat complessivo, finiamo per imporci battaglie eroiche da don Chisciotte, scambiando per mulini a vento persino ectoplasmi di una realtà assolutamente virtuale, non classificabile.

Rosario Giuffrè

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La 35à edizione della Corsa alla Spada e Palio di Camerino ha fatto registrare un boom di presenza, grazie anche ad una giornata estiva.

Non è mancato lo spettacolo con la novità della premiazioni nella suggestiva Rocca Borgiesca.

Samuele Grasselli si concede il bis aggiudicandosi la spada arrivando primo al traguardo di Santa Maria in Via. Alle sue spalle altri due atleti bianco rossi, Amed e Vennera.

La festa anche per Dimezzo che grazie al piazzamento dei suoi atleti si aggiudica il Palio 

Di seguito l'ordine di arrivo dal 2° posto:

classifica

 classifica 2

corsa

 

corteo

 

pubblico

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Tragedia nel territorio di Montecassiano dove un uomo di 67 anni, Giovanni Gardano, residente a Portorecanati, ha perso la vita mentre tentata un atterraggio di fortuna con il proprio ultraleggero nei pressi dell’aviosuperficie. Purtroppo per il pilota l’impatto con il terreno è stato fatale. Sul posto, oltre al personale del 118 e ai carabinieri sono intervenute anche le squadre dei vigili del fuoco per il recupero della salma e la messa in sicurezza del velivolo. Sono in corso indagini per stabilire le cause dell’incidente, avvenuto in una zona che recentemente era stata teatro di un altro atterraggio di emergenza fortunatamente risoltosi senza gravi conseguenze per il pilota.

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Ore di grande fibrillazione a Camerino per la giornata clou della rievocazione storica. Proprio questa domenica è in programma la Corsa alla spada edizione numero 35 . Dieci atleti per ogni terziere sono pronti a sfidarsi lungo il percorso di 1130 metri  che va dalla piazza di San Venanzio fino a Santa Maria in via. Dalla salita alla discesa, fino all’ultimo tratto, macineranno energie metro per metro, accolti dalle grida delle tifoserie e del pubblico festante. A regalare un forte impatto scenografico sarà il sontuoso corteo storico con centinaia di figuranti in costumi d’epoca.,Una magica atmosfera invaderà vie e piazze del centro storico in un crescendo di emozioni cadenzate dal ritmo dei tamburi e dal suono delle chiarine. Armigeri, cavalli e cavalieri, arti minori e maggiori, leggiadre danzatrici e popolo in festa saluteranno questo giorno ricco di fascino e forti sensazioni.

A vestire i panni dei Signori della città nell'appuntamento clou della rievocazione storica camerte saranno questa domenica 22 maggio l'imprenditore Gaetano Maccari e la sua gentile sposa Mara Mogliani. Titolari di Entroterra S.P.A, realtà industriale ormai consolidata il cui fiore all'occhiello Pasta di Camerino in soli 10 anni è diventato il 3° marchio più venduto in Italia, non potevano essere che loro i Signori da Varano. Particolarmente felice la scelta dell'organizzazione, in una edizione votata al territorio e alle eccellenze dei suoi prodotti.

Intorno alle ore 18:00 è fissata la partenza della trentacinquesima Corsa alla Spada. Samuele Grasselli è il giovanissimo rappresentante del terziere di Sossanta e vincitore della spada dello scorso anno. Una squadra, quella bianco-rossa che si presenta particolarmente agguerrita. “Sono felicissimo di rappresentare questa squadra di ragazzi giovani che sicuramente hannota tanta voglia di correre- afferma Grasselli-; magari, dal punto di vista tecnico, siamo un po' indietro, rispetto al terziere di Mezzo che è più competitivo però la corsa alla spada non si corre solamente con le gambe ma anche l’emozione ha la sua parte- aggiunge Samuele-, per cui spero e credo in ognuno dei miei compagni di squadra che si caricheranno e si motiveranno l'uno con l'altro, per andare poi a conquistare qualcosa di concreto”. Quanto alla prestazione personale Grasselli sottolinea di essere molto allenato e di essersi impegnato tutto l’anno per raggiungere un bel traguardo:” Ci credo anche io un po'- conclude- però, vinca il migliore, e non si può mai sapere”.

Sette pali consecutivi per il terziere verde-nero di Di Mezzo che mira a portarsi a casa anche l’ottavo. “Personalmente – dichiara Giovanni Broglia- quest'anno la mia condizione atletica non è quella del 2015 perché ho avuto diversi problemi fisici, sono tuttavia orgoglioso dei miei compagni che stanno tirando avanti il gruppo e, mi piace questo spirito di squadra. Mi trovo bene con loro e speriamo di continuare con questa tradizione. Certamente non partiremo battuti e per noi che abbiamo collezionato sette pali consecutivi l’ambizione è forte. Sarebbe l'ottavo drappo, il che ci consentirebbe di eguagliare il record attuale di Muralto di otto pali consecutivi . Ci teniamo e ci batteremo per questo traguardo. Quanto ai primi posti in classifica, - continua Broglia-, forse Sossanta ha più possibilità, noi ci impegneremo comunque con un gioco di squadra per arrivare a questa impresa”.

 

“Noi partiamo un po’ svantaggiati – afferma Federico Lucarini portavoce degli atleti bianco-azzurri di Muralto- Abbiamo sinceramente ritrovato persone che ci danno una forte mano, il che ci fa molto piacere e ce la metteremo tutta. Personalmente- aggiunge- sono poco allenato per una corsa come questa; un mese fa ho fatto la Maratona di Roma e i ritmi sono totalmente diversi, tuttavia non ci mi mette paura nulla. Sono pronto a partire anche quest’anno perché per me è solo puro divertimento- sottolinea Lucarini; è una stracittadina, tengo a Camerino, mi piace la Corsa alla spada e finché riuscirò nella gara lo farò. La Corsa è comunque appannaggio di 30 persone e tutto può succedere. Ci tengo a dire che siamo un gruppo di 30 amici tutti agguerriti e ce la giocheremo. Quindi, non ci guarderemo in faccia nemmeno alla partenza”.

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